Tasse sulle Vincite: Consigli Pratici
Stando ai chiarimenti diramati dall’Agenzia delle Entrate, il prelievo riguarda le vincite effettuate presso i casinò online gestiti da operatori stranieri oppure aventi sede legale all’estero. I casinò online italiani, infatti, già pagano la ritenuta d’imposta del 25% (ex articolo 30 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600) sulle vincite e non c’è nessuna tassa diretta a carico del giocatore, né obbligo di riportare le somme vinte nella dichiarazione dei redditi. Il contribuente che vince nei casinò online esteri invece, oltre a non poter dedurre le spese di gioco (secondo il dettato dell’articolo 69, comma 1), dovrà inserire la vincita nel calcolo dell’IRPEF e pagare fino al 43% di imposte su di essa. Una procedura laboriosa, soprattutto per gli assidui giocatori, è il dover dichiarare tutte le vincite ed inserirle nel modello Unico. Un’altra recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate (articolo 1, comma 71 della legge 13 dicembre 2010, n. 220), va ulteriormente a complicare la situazione e rende controverso il calcolo delle imposte: ogni qualvolta il pay out della scommessa risulti inferiore all’80%, la concessionaria della raccolta, ovvero le ricevitorie e i casinò online, dovrà versare all’erario una tassa del 20%, ma la legge non tiene conto del rischio che si assume il banco e dà allo Stato solamente i benefici di un aumento d’imposte. Questa disparità nella tassazione fa sì che le vincite effettuate sui casinò online italiani nel 2011 siano molto più vantaggiose rispetto a quelli esteri, un andamento che negli anni scorsi era inverso.