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Imparare La Migliore Strategia Di Base Blackjack

Imparare La Migliore Strategia Di Base Blackjack
Una strategia di base blackjack tagli del casinò bordo e vi farà migliaia di dollari in più ricchi alla fine. Tuttavia, ciò che molti giocatori non è comprendere che non tutti i giochi di Casinò blackjack sono uguali e non tutti i giocatori hanno le stesse competenze. Dove si gioca il gioco può aumentare e intensificare il tuo gioco o diminuire l’efficacia della vostra strategia di base blackjack. Ecco le strategie di blackjack di base che è possibile utilizzare per imparare vantaggi e aiutare avete favorevoli contrasto con facilità. Normalmente il casinò bordo iniziale del gioco è di circa il 5,75%, ma quando un giocatore usa una strategia di base, vi è una maggiore tendenza di ridurre il casinò a bordo circa lo 0,5%. Un’altra cosa è che si può anche aumentare il suo vantaggio con il blackjack strategia di base di trovare un casinò favorevole a regole, e di evitare quelli con quelli sfavorevoli. Alcune delle norme favorevoli qualsiasi giocatore vorrebbe avere sono i seguenti: Primo consegna, ritardi di consegna, unico ponte, dopo doppia divisione, Disegno di dividere gli assi, Resplitting di assi, doppio giù le carte in qualsiasi numero, e payoff blackjack. D’altra parte, alcune delle norme sfavorevoli un giocatore non opterebbe per incontrare sarebbe: non raddoppio su hard, non raddoppio mani morbide, rivenditore hits morbido, rivenditore non si assume alcuna buco carta, più ponti, e non resplitting. Imparare la strategia di base è considerato molto essenziale. Quando si parla di strategia blackjack, significa che vi è solo una corretta azione di un giocatore può fare in ogni situazione specifica, tenendo conto della mano del giocatore e il croupier. Questo tipo di strategia è nota come la strategia di base blackjack, e tutti coloro blackjack carta vincente conteggio strategie si basano anche su questa tecnica. Questo può essere visto su un lotto di siti disponibili sulla rete. La prossima cosa da considerare è quello di gestire adeguatamente il vostro denaro. Blackjack tutti i giocatori giungere a una perdita di periodo, infine, e di cui hanno bisogno per gestire il loro bankroll per periodi più lungo termine nella loro ricerca di un sacco di profitti. Uno dei più efficaci regole di gestione del denaro è di scommettere solo con l’1% del tuo bankroll. Quindi in base blackjack strategia, è indispensabile ricordare che ci saranno momenti in cui vi troverete in una perdita di eseguire – si perderanno più mani di quello che vincerà. Il ciclo prosegue, e così, al fine di fare soldi a lungo termine, è necessario il vostro scommessa dimensioni quando le probabilità sono favorevoli. Inoltre, le tue vincite dovrebbero coprire i periodi di perdita e, soprattutto, proprio come in qualsiasi gioco, devi ricordare di godere di gioco. Author : Riza, a good person :)


Casino virtuali Postepay

Casino virtuali Postepay
La maggior parte dei casino virtuali che offrono i loro servizi a una clientela italiana con l’andare del tempo hanno aggiunto alle varie opzioni di pagamento la carta prepagata delle Poste Italiane, la carta Postepay. Questi casinò online sono comunemente definiti casino virtuali Postepay. Si può dire con assoluta sicurezza che per la maggior parte dei giocatori questo è il metodo di pagamento preferito. La carta Postepay permette di autolimitarsi giocando ai casino virtuali visto che è possibile caricarla con qualsiasi somma si desideri. La carta Postepay usata con i casino virtuali, così come per ogni altro pagamento online, permette di non comunicare online i dati del proprio conto in banca o della propria carta di credito, offrendo agli utenti una sensazione di sicurezza maggiore. Fra i casino online Postepay più conosciuti troviamo alcuni fra i siti di gioco più conosciuti come Europa Casino e Winner, e anche novità sul mercato come Titan Casino, lanciato durante il 2010. Indubbiamente ogni nuovo sito di gioco lanciato automaticamente offre il metodo di pagamento postepay, e ormai tutti i casino virtuali esistenti hanno capito che senza Postepay risciano di perdere clienti. Tags: Casino postepay, Casino virtuali This entry was posted on giovedì, 10 febbraio 2011 at 10:25 am and is filed under Casino postepay. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.


Raffaele Lauro: “Non Resta Che il Referendum Abrogativo”

Raffaele Lauro: “Non Resta Che il Referendum Abrogativo”
gennaio 04, 2012 | By: Casinotop10 Intervista esclusiva al Senatore PdL considerato “nemico N.1″ del gioco che ammette: “Se tutelato, il gioco potrebbe restare”. Anche Se la criminalità organizzata… A pochi giorni di distanza dalla sua ultima presa di posizione contro i rischi legati alla diffusione del gioco online ed alle presunte lacune della legislazione vigente, abbiamo raggiunto il Senatore del PdL Raffaele Lauro per discutere con lui di uno degli argomenti più “caldi” di questo inizio 2012 e capire quali possano essere i cambiamenti che il futuro riserva all’intera industria dell’intrattenimento a distanza. [G.A.] Quella del gioco on line, stando ai numeri, è una delle industrie più sane del momento. A parte qualche flessione fisiologica, dalla prima legalizzazione del luglio 2008 fino ad oggi, l’andamento dell’intero settore ha mostrato cifre tanto impressionanti quanto significative – perché possono essere tradotte in un concetto molto semplice: agli italiani piace giocare.  Detto questo, Senatore Lauro, Lei si è distinto per un’attività costante e decisa volta a contrastare l’apparentemente inarrestabile diffusione del gioco: perché? [R.L.] Il gioco d’azzardo, quando diventa fenomeno di massa, rischia di provocare una vera disgregazione della società, che colpisce, principalmente, i ceti meno abbienti e le famiglie, con effetti criminogeni sul tessuto sociale. Se gli italiani, da popolo di santi, poeti e navigatori, si trasformeranno in un popolo di giocatori d’azzardo, il destino della nostra Nazione sarà segnato. [G.A.] Cito: “Il bilancio di fine d’anno del gioco d’azzardo, come fenomeno di massa, sta diventando più drammatico di quello della tossicodipendenza”. Ed ancora: “Tra cinque anni l’Italia rischia di diventare un Lazzaretto” – sono le sue parole come le riportano numerosi organi di informazione. Esagera per riuscire a raggiungere l’attenzione di chi può cambiare le cose, oppure Lei ritiene che l’Italia stia davvero correndo dei pericoli simili? [R.L.] Non sono un novello Savonarola, ma un politico doverosamente attento alle patologie sociali. Non è una visione apocalittica, ma realistica, che ho iniziato a monitorare nell’incarico di commissario nazionale antiracket ed antiusura (2006-2008). Purtroppo, da allora, la situazione è diventata drammatica. [G.A.] Tra le sue attività in materia di gioco d’azzardo a distanza, si ritrova anche una proposta articolata in cinque punti che chiede tutela dei minori, attenzione alla ludopatia ed al rischio di riciclaggio, divieto di pubblicità ingannevoli e trasparenza delle società – ma non chiusura del settore. Insomma, se regolato in maniera intelligente, il gioco on line può rimanere? [R.L.] La commissione antimafia ha chiesto al Parlamento alcune misure urgenti e, di fronte al silenzio colpevole del Senato e della Camera, ho richiesto, in questi giorni, un decreto legge al presidente Monti. Ma il settore del gioco ha bisogno anche di una riforma organica, che assicuri trasparenza e controlli. A queste condizioni di assoluta trasparenza dai rischi di infiltrazione della criminalità organizzata e di tutela dei minori, dei ceti più deboli e dei ludopatici, il gioco potrebbe rimanere. La mia non è una posizione ideologica, ma politicamente responsabile. [G.A.] Rimanendo sul riciclaggio: qualche mese fa ho avuto il piacere di intervistare l’esponente del Partito Democratico Mario Adinolfi (grande appassionato di poker) e di porgli una domanda molto precisa sui legami tra la criminalità organizzata ed il gioco on line. Adinolfi al tempo rispose spiegandomi come la malavita organizzata in Italia si nutra di “traffico di stupefacenti e di appalti pubblici”,  non di gioco on line. Lei, Senatore, alla luce delle esperienze raccolte da Prefetto, da Membro della Commissione Antimafia e da esponente di spicco del Ministero dell’Interno lungo diverse legislature – condivide la visione di Adinolfi? Perchè? [R.L.] Adinolfi ignora la realtà, come spesso capita ai giocatori di poker. Si legga le due relazioni della commissione antimafia, approvate all’unanimità, anche dal Partito Democratico. La criminalità organizzata inquina il gioco d’azzardo, a monte e a valle, sui territori e nell’indotto criminale, che si determina attorno ai luoghi del gioco, dove si spaccia anche la droga e proliferano gli usurai. [G.A.] Quoto quanto da Lei scritto oggi su Twitter: “Nè il Parlamento, nè il Governo vogliono contrastare il gioco d’azzardo! Non resta che il referendum abrogativo.” Crede realmente che proporre un referendum abrogativo a sei mesi dalla legalizzazione del casinò on line, mentre AAMS si prepara a diventare un’Agenzia e mentre la Commissione Europea analizza una bozza di regolamento per legalizzare anche il poker live nel Paese sia una strada realmente percorribile? [R.L.] Combatto questa battaglia dal primo giorno, in cui sono entrato in commissione antimafia ed ho proposto la prima relazione sul gioco d’azzardo, tra la distratta indifferenza dei miei colleghi. Poi la commissione ha approvato due relazioni ed ha chiesto al legislatore delle misure urgenti di tutela. Il Senato ha approvato le relazioni all’unanimità, ma i disegni di legge non vengono ancora calendarizzati. Alla Camera non si è aperto neppure un dibattito sulle relazioni. In una recente intervista radiofonica ho manifestato il gravissimo timore che i signori del gioco controllino anche l’autonomia degli organi costituzionali. Non mi resta, in caso di ulteriore inadempienza del Parlamento e del Governo, prima della fine della legislatura, che puntare sull’ipotesi di un referendum abrogativo. Ipotesi che può apparire poco realistica, ma avverto nel Paese una rabbia popolare, che sta montando contro il gioco d’azzardo e che potrebbe presto trasformarla in realistica. So bene quanti nemici avrei contro, ma le alternative potrebbero essere le dimissioni da senatore o iniziare uno sciopero della fame alla Pannella. [G.A.] Onorevole Lauro, Lei siede in Senato nei banchi dell’ex maggioranza, la stessa di quell’ex-Ministro Brambilla che proponeva l’apertura di mini-casinò in punti strategici del Paese per combattere la crisi economica ed aiutare il turismo. Sarebbe riuscito a votare a favore? [R.L.] Un emendamento presentato da alcuni senatori della maggioranza fu abbattuto da un mio intervento in Aula. La proposta della Brambilla fu da me cannoneggiata con alcune dichiarazioni alla stampa e non mosse neppure i primi passi. Il turismo si alimenta della tutela dei beni culturali, di una mobilità efficiente sul territorio e della qualità, anche enogastronomica, dei servizi offerti ai clienti. La scorciatoia del gioco d’azzardo ha rovinato intere località turistiche che sono oggi in mano ai colletti bianchi della criminalità economica e finanziaria. Come vede non ho aspettato che la proposta arrivasse in Aula per decidere di non votarla. Articolo di: Giovanni Angioni Per approfondire:- Chi è Raffaele Lauro? 


Sicurezza nei casinò, la Polonia fa sul serio

Sicurezza nei casinò, la Polonia fa sul serio
L’Unione Europea vaglierà il progetto sull’organizzazione dei sistemi di controllo. La risposta è prevista entro il 30 marzo 2012. Se mai dovesse venirvi in mente di rapinare un casinò, come quella banda di malviventi che irruppe nel casinò di Berlino durante la tappa dello European Poker Tour del 2010, sappiate che in Polonia avrete molte meno chance di scappare incolumi col malloppo che altrove. Scherzi a parte, qualche giorno fa la Polonia ha inviato a Bruxelles un documento dettagliato sulle ‘condizioni di installazione e utilizzo dei sistemi audiovisivi di controllo nei casinò’. Il progetto rimarrà allo studio dell’Unione Europea, da cui è attesa una risposta entro il 30 marzo. Visti i tempi biblici in casi come questi, difficilmente il responso sarà dato prima di quella data. Il progetto polacco prevede una serie di normative nell’ottica di stabilire alcuni criteri in merito di sicurezza. Senza scendere in tecnicismi troppo complessi da capire, i casinò della Polonia vogliono semplicemente poter monitorare ogni aspetto del gioco, al fine di garantire ai clienti (ma soprattutto a loro stessi) un intervento tempestivo in qualsiasi tipo di controversia. Le telecamere e i microfoni servono infatti a registrare ciò che succede attorno ai tavoli. Può capitare, ad esempio, che il croupier sbagli a pagare la vincita di un giocatore, o che quest’ultimo pretenda di accaparrarsi delle chip che, in realtà, non gli spettano. Con la registrazione audio e video di tutto ciò che succede all’interno del casinò, la gestione può intervenire in maniera tempestiva. E tutti sappiamo che in un casinò, forse più che altrove, il tempo è denaro: bloccare un tavolo per risolvere una disputa equivale a perdere numerosi giri di puntata. Nel progetto inviato dalla Polonia all’Unione Europea, si fa menzione anche di altre specifiche tecniche: la possibilità di produrre copie dei filmati, di utilizzare la tecnica del frame stop (cioè di stoppare il video nel punto in cui si desidera), di registrare i clienti che mettono piede nel casinò e via dicendo.